Cosa rischi se non hai un progetto?

Il cliente quando chiede qualcosa ha in mente un prodotto ben dettagliato, un’immagine nitida e ricca di particolari ma che
non riesce a comunicare all’esterno. Non riesce a farla focalizzare nella mente del suo interlocutore. Se poi ci metti il fatto che l’interlocutore in questione possa fare più o meno attenzione su quello che dice il cliente, hai capito la radice di tutte le questioni e le litigate tra cliente e qualsiasi azienda che faccia il su misura. A partire da un semplice vestito sino a finire ad una casa.

Ecco la verità nascosta nella vignetta, che al dire il vero fa anche ridere un po’.

“Ma possibile che non mi abbia capito?”
“Ma io me lo immaginavo diverso”
“Ma io lo volevo fatto diversamente”

Queste sono le frasi che senti dire spesso in giro.

Questo vuol dire solo ed esclusivamente una cosa. COMUNICHIAMO MALE.

E secondo te cosa si può fare per evitare tutto questo scontento?
Questo:

  1. la persona con cui comunichi deve essere in grado di ascoltare (una caratteristica che io non darei per scontata)
  2. la persona con cui comunichi deve essere in grado di capirti (attraverso le domande)
  3. la persona con cui comunichi deve essere in grado di capire le tue esigenze.

Con STOKI tutto parte dall’ascoltare in maniera attiva il cliente. Noi non parliamo sopra al cliente. Noi stiamo zitti ad ascoltare.
Una volta appreso quello che serve al cliente prepariamo un primo di progetto. Progetto che verrà discusso insieme  e che convergerà verso il progetto finale attraverso i vari aggiustamenti.

Questo è lavorare per creare un prodotto su misura.

Pensa solo alla scelta dei colori.
Io non sarei così superficiale sulla scelta dei colori, perché attraverso il colore una persona parla di se.

Per questo motivo STOKI nella creazione delle sue cucine da tanta importanza al progetto. Per consegnare un prodotto che rispetti quanto più possibile l’idea che ha in testa il cliente.

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